mercoledì 30 aprile 2014

I 10 punti della SINISTRA PER PERUGIA


PERUGIA IN COMUNE 
LAVORO, AMBIENTE, PARTECIPAZIONE 
Perugia, capoluogo di regione, deve avere il coraggio di aprire una vera sfida all'Europa delle larghe intese e alle politiche di austerità. Occorre una visione d’insieme che sappia sviluppare un nuovo progetto di città nel segno dei diritti: il lavoro, i beni comuni, ambiente e sociale. Proponiamo 10 punti su cui lavorare, per dare a Perugia un’economia sostenibile e un profilo di alta vivibilità e cultura.


1 - MACCHINA COMUNALE 
Riduzione della pianta organica degli apicali e rivedere i parametri di giudizio con cui sono definiti i premi. Cessare ogni forma di consulenza, semplificazione della enza, semplificazione della burocrazia, decertificazione in tutti gli uffici. 

2 - BENI COMUNI
Nuovi sistemi che facciano dei servizi primari come acqua, rifiuti, istruzione, salute e mobilità un laboratorio pubblico di efficienza, innovazione e sviluppo che sappia ridurre le tariffe. Non sono più rinviabili scelte come quella dei "rifiuti zero" e della tutela ambientale che sappia garantire il principio precauzionale. Tutte le risorse del pubblico devono essere investite nel pubblico, con particolare riferimento alla scuola, e indirizzate mediante una fattiva partecipazione dei cittadini, partendo proprio dalle aziende del Comune. 

3  - PARTECIPAZIONE
Occorrono nuovi strumenti partecipativi decentrati che non ripropongano vecchi schemi di "controllo politico" e a cui sia riconosciuta la possibilità di incidere sulle scelte dell'Amministrazione. È necessario quindi avviare il percorso del bilancio partecipato dove ogni territorio sia in grado di decidere gli interventi più utili al proprio sviluppo. 

4 - PIANO SOCIALE
Avviare un' attività di controllo e verifica di benefici/costi dell’esternalizzazioni e, dove necessario, riportare i servizi in seno al pubblico garantendo comunque tutti i livelli occupazionali. Aggiornare la spesa sociale al contesto economico che viviamo e alle nuove esigenze che la crisi ha prodotto, evitando costose sovrapposizioni d’interventi per implementare i servizi. 

5 - PIANO DEL LAVORO
Sostenere le piccole e medie imprese e gli artigiani mediante un coordinamento costante con Enti e Confederazioni degli artigiani  e del commercio per: accesso al e del commercio per: accesso al credito e start up; indirizzare i fondi europei, nazionali e locali e la fiscalità generale a interventi di riqualificazione della città, capaci di fare economia e sviluppo sostenibile; avviare progetti come il Coworking e Terre Comuni; ripensare le politiche delle dismissioni favorendo l’utilizzo di spazi pubblici a fini sociali, culturali e produttivi. 

6 - PIANO DEL COMMERCIO
Riteniamo che ormai a Perugia, soprattutto in periferia, ci siano troppi centri commerciali, per questo dobbiamo saper invertire la rotta dello sviluppo commerciale dalla grande distribuzione alla piccola. 

7 - PIANO PER IL CENTRO STORICO 
Pretendere più sicurezza dalle forze dell’ordine con attività di intelligence e di indagine sul territorio soprattutto riguardo le infiltrazioni mafiose. Il Comune deve: intensificare il controllo del territorio, riportare i cittadini a vivere in centro attraverso un piano di riqualificazione urbana dell’acropoli, incoraggiare l’apertura di nuove attività commerciali e sostenere i negozi di prossimità e i cinema di città attraverso piani di defiscalizzazione.

8 - DIRITTI CIVILI 
Potenziare unioni civili, testamento biologico, affermare il diritto a una sanità laica, pensiamo in particolare a questioni come la pillola ru486 e l’obiezione di coscienza nel campo dell’ivg. 

9 - CUBATURA ZERO
Cessare il consumo del territorio recuperando spazi e luoghi esistenti, intervenire in una sua ridefinizione generale avendo il coraggio di mettere mano su ciò che a oggi è previsto e non ancora attuato. Servono piani per la programmazione d’interventi straordinari di manutenzione stradale, di ammodernamento della rete fognaria e della banda larga, di decoro urbano nelle periferie.

10 - CITTA’ DELLA BELLEZZA 
Fare della bellezza, in termini di arte, rilancio dell'Università, decoro urbano vivacità culturale e vivibilità, l’orizzonte da raggiungere, giocando un ruolo d’innovazione nella partita della candidatura di Perugia a CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2019,  capace di promuovere nuovi modelli di sviluppo economici e culturali in grado di sancire Perugia, capoluogo di Regione, città universalmente riconosciuta come internazionale.

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