mercoledì 31 dicembre 2014

NEMICO PUBBLICO

GLI SCHIAVI “FATTI IN CASA”
Di Ciuenlai
 
Questa storia dell’esclusione dei dipendenti pubblici dal Job – Act non è né una dimenticanza, nè uan scelta di campo, né un retaggio del passato, né la difesa della “politica” di un antico privilegio. E’, invece, un altro tassello della strategia della divisione tra lavoratori e tra poveri. Si cerca di accreditare agli occhi dei “privati”, un privilegio per i “pubblici”, sviando il problema della riduzione generale dei diritti, mettendo in piazza dei “responsabili” inconsapevoli e innocenti e, aprendo le porte ad una ulteriore azione contro i lavoratori pubblici che subiranno, tra qualche anno, forse tra qualche mese, la stessa sorte di quelli privati. Gli diranno “Muti che voi non siete come quelli dell’Ast o dell’Ilva”. E invece, come dimostra la vicenda delle Province, che sono la prova generale di questo disegno, stanno diventando come loro : esodanti, cassintegranti, licenziandi. L’obiettivo è “il precariato per tutti”, per alimentare insicurezza, paure e difendersi con il ricatto da qualsiasi tipo di protesta e di ribellione. Applicano la legge della sopravvivenza, alla quale nessuno si può sottrarre. Ma alla fine, le nuove norme sul pubblico impiego marcheranno qualche differenza, per poter continuare il giochino del “lui sta peggio di te”, naturalmente al ribasso, sempre più al ribasso. Tenendo qualcuno leggermente più in alto, si può far scivolare tutti verso il baratro dei redditi e delle tutele per chi vende la propria forza lavoro. Vedrete, tra qualche anno, finiranno anche le “carrette del mare”. Non serviranno più. L’Italia avrà un mucchio di schiavi “fatti in casa”

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