mercoledì 6 giugno 2012

Più prevenzione del territorio, meno armi di Quinto Sertorio, www.umbrialeft.it

PERUGIA - Solo per le scuole 220 milioni, senza conteggiare ospedali, edifici pubblici strategici ecc. risorse che non ci sono ed è del tutto prevedibile non arriveranno mai dal Governo Monti.
Eppure ormai è consolidata l’opinione che investendo sulla messa in sicurezza del territorio, del patrimonio abitativo, del patrimonio immobiliare pubblico, nelle strutture industriali, il risparmio sarebbe mastodontico.
Il risparmio dato dalla differenza tra i costi per la prevenzione e quelli per la ricostruzione, che sarebbero notevolissimi in termini di miliardi di euro.
Ovviamente senza contare il dramma vero delle vittime delle alluvioni e dei sismi che nel nostro paese si contano a decine.
Quale giudizio occorrerebbe dare su classi dirigenti che investono sul “Ponte di Messina”, sulla TAV,ecc., tante spese inutili e dannose, invece che sulla prevenzione?
Il governo Monti, invece, investe in armamenti!
La spesa dell’Italia in armamenti non conosce crisi, così come quella per le “missioni di pace”.
L’ultima perla è stato l’acquisto dei costosi bombardieri F-35. ma che bravo il Governo Monti e la maggioranza che lo vorrebbe (PDL, PD, e UDC).
Occorre un grande investimento statale per la messa in sicurezza del territorio. Un investimento che potrebbe significare ripresa economica, nuova occupazione, occupazione di qualità, salvaguardia dell’ambiente e stop alla cementificazione selvaggia.
L’Italia ha la priorità di salvarsi dalla propria furia distruttrice. Tutti questi riformisti dove sono? Battessero un colpo se ci sono. Sicuramente non è il governo Monti in grado di compiere una svolta del genere e anche per questo va mandato a casa il prima possibile.
Sandro Pertini diceva: “svuotiamo gli arsenali e riempiamo i granai”, oggi diciamo: investiamo in prevenzione e svuotiamo gli arsenali.

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