venerdì 12 agosto 2011

LACRIMOGENI E SANGUE. L' EUROPADRONATO OGGI MASSACRA L'ITALIA

E' previsto per oggi alle 19.00 il consiglio dei ministri che le classi dominanti europee hanno imposto ad un governo di ballerine e cantanti tramite letterina a firma Mario Draghi. I contenuti della manovra non si conoscono ancora molto bene, ma ricalcheranno quelli che sono stati decisi in tutta Europa con il vertice dell'Euro Plus Pact ed il semestre europeo. Per chi nei mesi scorsi non ha seguito la vicenda di costruzione di questo patto scellerato ne pubblichiamo i contenuti principali, obbligo del pareggio di bilancio e riduzione forzata del debito pena sanzioni economiche automatiche, innalzamento delle pensioni, abbattimento contratti nazionali, privatizzazioni, flessibilità. Il governo Berlusconi è un complice primario nell'aver legato il nostro destino al cappio dei banchieri di Bruxelles, ma altrettanto complice ne è stato Napolitano e l'opposizione parlamentare che su questa partita hanno cosparso il campo di cortina fumogena. In parlamento nessuno ne ha discusso per esempio. Fa sorridere, che nel giorno stesso che questa manovra viene indurita per bloccare la speculazione, si decide di bloccare la speculazione vietando la vendita dei titoli allo scoperto per 15 giorni. Delle due l'una, o la manovra non serve a bloccare la speculazione ed ha altri fini, o la vendita dei titoli allo scoperto è uno spot per le allodole. Penso umilmente che c'è un utilizzo strumentale e costituente della crisi. Penso che le classi dominanti utilizzino la crisi per rendere l'Europa (periferica) un'enorme bacino di forza lavoro a basso costo per competere nel mondo grande e terribile della globalizzazione. Penso che la BCE e le sue politiche monetariste ne siano i responsabili principali. Penso inoltre che la crisi ha definitivamente cancellato ogni ipotesi di compromesso sociale tra capitale finanziario e lavoro, portando con se la crisi della rappresentanza e della democrazia sociale così come l'abbiamo conosciuta in Europa. Non è un caso che la nostra costituzione sia diventata un bersaglio principale di questa nuova architettura monetarista. Molti giudicheranno questa nostra ostinazione a difesa dell'art 81 della costituzione una presa di posizione ideologica, in realtà l'asse Tremonti Veltroni, sta scardinando l'intero impianto della carta sottoponendo i suoi principi sociali ad un vincolo monetarsita che li renderebbe inattuabili . La nostra costituzione afferma valori sociali assoluti, il più importante, è che lo stato deve rimuovere le cause che determinano l'ingiustizia sociale. Sottoporre questi principi al vincolo di bilancio, vuol dire cancellarli come riferimento politico. Non sarà più la politica ad affermare i diritti ma il tecnicismo autoritario monetarista. Altro che beni comuni, che tutela del lavoro, ci troviamo di fronte alla creazione dello stato gendarme, un modello che dovrà gestire la crisi non solo per l'oggi ma anche per il domani. Lacrimogeni e sacrifici per affermare la logica del profitto, nessun compromesso. E' il ritorno alla doppia morale liberale, della doppia giustizia, quella garantista per le classi dominanti e spietata per i subalterni. Per affermare questi principi nella nostra carta costituzionale c'è voluto sangue partigiano, per tenerli vivi in questi decenni di restaurazione ci sono volute altre lacrime, altre lotte.
Oggi ci troviamo di fronte ad un parlamento incapace di fare chiarezza sui contenuti, compromesso in larga misura con i potentati economici e finanziari, imbevuto di liberismo. La CGIL è oramai vittima di se stessa, ed una sinistra politica subalterna al PD o troppo frammentata e debole per reagire non riesce a trovare il modo per ricompattarsi. Come accade spesso nella storia, si parte in pochi per organizzare la resistenza, e non è detto che si vinca. Altro però, non c'è concesso.
Penso che sia necessario lavorare per la cacciata di questo governo di servi delle banche con chi ci sta, e che non ci debba essere compromesso alcuno con gente come la Marcegaglia .
E' ORA DELLA RIVOLTA. ORGANIZZIAMO L'OTTOBRE. RESTIAMO CONNESSI

Piobbichi Francesco
controlacrisi.org

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