venerdì 12 agosto 2011

L'IMBECILLE DEL GIORNO (2)

Beppe Fioroni (Pd) ad Affaritaliani.it: "No alle dimissioni del governo. Approviamo insieme il piano anticrisi"

FIORONI

Beppe Fioroni
"Oggi c'è l'emergenza Italia a cui bisogna rispondere facendo fare un passo avanti alla nostra responsabilità. Responsabilità che il Parlamento deve mettere nella sua complessità. Certo la litigiosità, la fragilità e la confusione del governo sono sconcertanti, ma la priorità non è quella di chiederne le dimissioni ma quella di risolvere i problemi del Paese. Per questo il Pd deve fare la sua parte in Parlamento con le sue proposte". Beppe Fioroni, responsabile Welfare del Pd e leader dei popolari del partito, con un'intervista ad Affaritaliani.it, chiama tutti i parlamentari ad "agire senza vincolo di mandato nell'interesse del Paese. Questa è una nuova politica a cui sia la maggioranza sia l'opposizione sono chiamati".

Farebbe bene il Pd a votare le misure del governo come chiede per esempio Follini?
"Vado oltre le cose che dice Follini. Oggi c'è l'emergenza Italia a cui bisogna rispondere facendo fare un passo avanti alla nostra responsabilità. Responsabilità che il Parlamento deve mettere nella sua complessità. Certo la litigiosità, la fragilità e la confusione del governo sono sconcertanti, ma la priorità non è quella di chiederne le dimissioni ma quella di risolvere i problemi del Paese. per questo il Pd deve fare la sua parte in Parlamento con le sue proposte".

Quali sono?
"La dieta del Palazzo che si articola in due punti: il primo concerne la riduzione dei parlamentari, dei consiglieri regionali e il finanziamento pubblico della politica. Il secondo riguarda la dieta dello Stato: noi siamo un Paese che ha 50mila enti tra istituzioni e istituzioni di enti. Solo il sistema camerale nel suo complesso ha 2800 società. Poi dobbiamo mettere mano al numero delle Regioni, all'aggregazione dei Comuni fino a 15mila abitanti e dobbiamo attuare un intervento sostanziale sulle Province".

Oltre alla dieta della politica che cosa bisognerebbe fare?
"Penso alla patrimoniale per i patrimoni superiori ai 5 milioni come contributo straordinario per tre anni e al ritocco dell'Iva sui beni di lusso. Queste misure possono essere prese affinché concorrano a realizzare rapidamente la riforma fiscale che riduca le tasse alle famiglie e alle imprese. Poi c'è da fare un ragionamento significativo sul come rendere adeguato il nostro sistema sanitario nazionale e liberalizzare il patrimonio dello Stato: per esempio penso alle municipalizzate. E poi c'è il capitolo dei giovani per consentire loro l'accesso al mercato del lavoro".

In che modo?
"Una parte significativa della nostra crisi è legata al fatto che noi ci affidiamo a chi ha più di 50 anni e teniamo fuori dal sistema produttivo quelli che ne hanno meno di 35. Per questo dobbiamo togliere i privilegi, lacci e lacciuoli che impediscono l'accesso al lavoro dei nostri giovani".

Come rendere concrete queste misure in Parlamento?
"In Aula deve nascere un confronto di proposte. E il Parlamento nel suo complesso, d'intesa con le forze sociali, deve creare il pacchetto che sposi insieme tagli e crescita, equità e sviluppo".

La maggioranza intanto è spaccata. Nel Pdl c'è chi, come Crosetto, ha dichiarato che potrebbe non votare le misure dell'esecutivo...
"Questo facilita la possibilità di creare in Parlamento una profonda convergenza, ricordandoci che i parlamentari devono assumersi la responsabilità di riuscire a concorrere a salvare l'Italia. Mai come in questo caso tutti i parlamentari devono agire senza vincolo di mandato e nell'interesse del Paese. Questa è una nuova politica a cui sia la maggioranza sia l'opposizione sono chiamate".

Daniele Riosa, http://affaritaliani.libero.it

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