venerdì 26 luglio 2013

E' l'abito che fa il monaco di Dino Greco, Liberazione



Ecco qua il Fassina che ormai ti aspetti, almeno da quando è entrato nella stanza dei bottoni. "La pressione fiscale è insostenibile'' ha detto il viceministro al convegno di Confcommercio. E fin qui non ci piove, salvo che sarebbe stato utile precisare su chi, su quali soggetti sociali e fasce di reddito pesa questa overdose tributaria. Invece no. Tutti, per Fassina, egualmente rapinati e sull'orlo della bancarotta. Sul crollo della progressività dell'imposta neppure un accenno. Ricchi rentiers, padroni, manager, grand commis di stato, al pari dei pensionati e dei lavoratori dipendenti sarebbero egualmente colpiti da un fisco vorace. La bufala è madornale, ma ormai Fassina è lanciato e così prosegue: "C'è una relazione stretta tra la pressione fiscale, la spesa e l'evasione''. Immaginiamo la sorpresa e il plauso di una platea che rappresenta una delle categorie che si caratterizzano per la più alta evasione, sistematicamente colta ad ogni rilevazione statistica dall'Agenzia delle entrate. Fassina "scopre" che esiste ''un'evasione di sopravvivenza''. ''Senza voler strizzare l'occhio a nessuno e senza ambiguità nel contrastare l'evasione, ci sono ragioni profonde e strutturali che spingono molti soggetti a comportamenti di cui farebbero volentieri a meno''. Povero Fassina: ora ha scoperto che i commercianti evadono sì, ma per necessità e con un nodo alla gola per il rimorso. Ce n'è un altro, che prima di lui spiegava agli italiani come l'evasione fose uno "strumento di legittima difesa contro l'esosità del fisco". Si chiama Silvio Berlusconi, faceva il presidente del consiglio e recentemente è stato condannato al carcere e all'interdizione dai pubblici uffici per gravi reati di fiscali. ''Non è una questione di carattere prevalentemente morale'', conclude il viceministro, un tempo accreditato alla sinistra del Pd ed ora folgorato da amore irrefrenabile per le "larghe intese". Non lo è, infatti. E' innanzitutto un dovere civile, un imperativo su cui si regge il patto comunitario, un elemento fondativo della coesione sociale. Fornire alibi al popolo fraudolento degli evasori, è il modo più diretto, e miserabile, per demolire le fondamenta della democrazia

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