lunedì 22 luglio 2013

L’uomo che non c’era di Alessandra Daniele, Carmillaonline.com

alfanoAlfano assolto: non sapeva d’essere ministro dell’Interno.
Scoprirlo è stato uno shock. ”Perché sono sempre l’ultimo a sapere le cose?” s’è chiesto basito come il conterraneo del trio Aldo, Giovanni e Giacomo.
Comunque resterà lì, al posto in cui è stato piazzato come un bullone, e il governo non cadrà, Napolitano l’ha ripetuto chiaro per l’ennesima volta agli irrequieti leaderini di partito che cercano di farlo traballare: voi non contate più un cazzo. Le vostre beghe, le vostre manovre, le vostre meschine ambizioni non spostano più un cazzo, non siete più voi a decidere. Non l’avete ancora capito? Avete tutti il cranio sfitto come Calderoli? Toc toc, c’è nessuno là dentro? Il vostro parere ormai conta più o meno quanto quello di quei poveri coglioni dei vostri rispettivi elettori. Cioè un cazzo.
Il governo Letta è intoccabile.La democrazia in Italia ha chiuso per debiti. Al suo posto c’è un curatore fallimentare, ed è intoccabile.
Invece di criticare Alfano, voi e i vostri elettori dovreste prenderlo a esempio: lui c’è, ma è come se non ci fosse. Guarda, ma non vede. Come i gigli dei campi non fila, non tesse, non rompe i coglioni. È solo un tramite. Riceve le richieste dei client e le inoltra ai server.
È un proxy.
Siatelo anche voi per vostri rispettivi proprietari, i vostri finanziatori palesi e occulti, i vostri referenti economici, è questo il vostro unico compito. Il governo Letta è stato deciso da loro, e confezionato dai loro consulenti d’immagine. Ci hanno messo dentro anche una persona decente come la Kyenge per fare da parafulmine alle stronzate legaiole, così utili per sputtanare non solo l’opposizione, ma anche il concetto stesso di opposizione.
Siate proxy, non potete più aspirare a essere nient’altro: questa non è una tesi complottista, è il vostro presidente a ripetervelo chiaro e tondo a ogni occasione, Napolitano, He who must not be named.
Siete i pezzi d’una macchina che non potete fermare, né guidare, né capire, siete i bulloni d’un drone, un cacciabombardiere col pilota automatico.
Nessun cambio di rotta è possibile. L’Italia può solo continuare così.
O esplodere in volo.

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