sabato 15 febbraio 2014

CAMUSSO DIMETTITI !

Inaudita aggressione a Milano!

Comunicato de “Il sindacato è un’altra cosa”. Inaudita aggressione a Milano. Chiediamo le dimissioni di Susanna Camusso
Condanniamo la gravissima aggressione subita dal compagno Giorgio Cremaschi e da altre compagne e compagni aderenti al documento congressuale “Il sindacato è un’altra cosa” a Milano, nel corso di un’assemblea CGIL con la presenza di Susanna Camusso.
L’assemblea era già di per sé un fatto inusuale, in quanto erano convocate solo categorie con i gruppi dirigenti favorevoli all’accordo del 10 gennaio ed esclusa la FIOM, che aveva protestato pubblicamente.
Un gruppo di compagne e compagni aderenti al documento alternativo, tra cui delegati delle categorie formalmente presenti in assemblea e Giorgio Cremaschi, primo firmatario del documento, si è quindi presentato all’incontro. Lo scopo era distribuire un volantino contro l’intesa sulla rappresentanza, che ricordava la singolare coincidenza tra l’assemblea per il si al testo unico sulla rappresentanza ed il 14 febbraio 1984, giorno del Decreto Craxi per il taglio alla Scala Mobile dei salari. Inoltre si volevano esercitare i diritti della minoranza con un intervento nel l’assemblea.
I compagni indossavano anche cartelli con il no all’accordo.
Il primo problema con il servizio d’ordine è sorto in quanto si voleva impedire ai compagni, che ne avevano pieno diritto, di accedere all’assemblea. Già lì il servizio d’ordine ha esercitato pesanti pressioni. Alla fine ai delegati è stato concesso di entrare purché lasciassero i cartelli. Solo Cremaschi ha potuto conservare il cartello che diceva no all’accordo.
Una volta in sala i nostri compagni hanno seguito in assoluto silenzio la relazione e all’apertura del dibattito Nico Vox,delegato della funzione pubblica, ha chiesto di poter intervenire come unico intervento di dissenso tra i tanti già programmati.
Subito tutto il gruppo di delegati dissenzienti è stato circondato dal servizio d’ordine che impediva a Nico Vox di avvicinarsi alla presidenza. Susanna Camusso si avvicinava al gruppo e anche a lei veniva rivolta la richiesta che Nico potesse  parlare, senza ricevere risposta. Si rispondeva  invece dal palco dicendo che si poteva parlare in altre sedi. Alle proteste del gruppo di delegati seguiva una violentissima aggressione da parte del servizio d’ordine. I compagni venivano brutalmente spintonati, insultati minacciati. Giorgio Cremaschi veniva gettato nelle scale e solo per fortuna non ha riportato danni mentre Nico Vox doveva ricorrere all’ospedale.
Quello avvenuto è un atto senza precedenti nella vita della CGIL, dove i più aspri dissensi non sono mai stati affrontati con la violenza fisica e le minacce personali. Il senso profondamente antidemocratico dell’accordo sulla rappresentanza inquina già tutta la vita interna della CGIL, ma è  evidente che qui si è passato il segno.
L’esecutivo nazionale de “Il sindacato è un’altra cosa” esprime piena condivisione e solidarietà verso i compagni Giorgio Cremaschi, Nico Vox e verso tutti gli aggrediti. I compagni colpiti verranno tutelati in tutte le sedi, ma è chiaro che la responsabilità politica della segretaria generale della CGIL è enorme.
Al direttivo della CGIL convocato per il 26 febbraio verrà presentata una mozione di sfiducia verso Susanna Camusso che si è rivelata incapace di tutelare i diritti e le libertà degli iscritti alla CGIL e per questo deve dimettersi.

Quanto avvenuto oggi a Milano è indicativo del clima di intolleranza raggiunto all'interno della Cgil.A Giorgio Cremaschi e ad altri delegati della CGIL, gli è stato impedito di intervenire ad una assemblea di delegati lombardi convocati per discutere in merito all'Accordo sulla democrazie e la rappresentanza firmato lo scorso 10 gennaio da CGIL-CISL e UIL con CONFINDUSTRIA.



L'Assemblea prevedeva l'intervento solo di chi sosteneva questo accordo, e non prevedeva interventi di chi lo contesta come la FIOM e gli esponenti del documento congressuale IL SINDACATO E' UN'ALTRA COSA, che vede proprio come primo firmatario lo stesso Giorgio Cremaschi.
Cremaschi ha chiesto che un intervento fosse riservato a chi dissentiva. Niente da fare, e alle proteste hanno risposto con una violenza inaudita,
sbattendo fuori dal teatro dove era organizzata l'assemblea Cremaschi e gli altri. Come si evince dalle immagini riprese di Repubblica.it.
 
Singolare che in una dichiarazione finale la stessa Susanna Camusso, dopo non aver ascoltato le ragioni del dissenso, abbia il coraggio di rimproverare a Cremaschi l'incapacità di ascoltare. Il tutto all'interno di una assemblea che aveva  come  titolo DEMOCRAZIA e RAPPRESENTANZA!
Ad aggravare la posizione della segretaria è quanto scritto nello Statuto della CGIL che all' ART.16. recita:
"Ogni componente del Comitato direttivo ha il diritto di partecipare a qualsiasi Congresso o riunione delle organizzazioni confederali e di prendervi la parola"
Che Segretaria CGIL è mai questa!
Susanna Camusso in tema di democrazia predica bene e razzola male. La riteniamo la prima responsabile di tutto cio' e per questo che sarebbe giusto che se ne vada!
La CGIL è la nostra organizzazione, noi non ce ne andiamo, per il bene della CGIL Camusso Dimettiti.

Rubicondi Rossano
CGIL - IL SINDACATO E' UN'ALTRA COSA

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